Pranzo d’affari di successo

Perché il pranzo d’affari è diventato così importante?

Gli affari da sempre si sono fatti a tavola e più le tavole erano ricche, di posate, di argenteria e cristalli più la persona dimostrava il suo potere, oggi i pranzi si organizzano prevalentemente al ristorante perciò per dimostrare la nostra professionalità e sicurezza dobbiamo  porre attenzione alla scelta del locale, alla puntualità, all’abbigliamento e molte altre regole che non possono essere infrante se si vuole riuscire nell’affare.

È una vetrina di occasioni per raccogliere informazioni e sviluppare la rete dei nostri contatti, ma bisogna porre attenzione agli argomenti, poiché ve ne sono di tabù come per esempio la politica, la religione, l’aborto, il sesso,  la salute e  bisogna capire quando è il momento giusto per parlare di business.

Se si è già a un pranzo d’affari sicuramente il nostro Elevator Pitch ha avuto successo.
L’Elevator Pitch è un breve discorso che cattura l’attenzione dell’interlocutore, deve durare dai 30 ai 120 secondi nei quali bisogna essere in grado di presentare la nostra idea, quindi nel tempo di una corsa in ascensore.
I professionisti non hanno molto tempo a disposizione perciò se si è sintetici nel spiegare la nostra idea, o il nostro obiettivo sicuramente cattureremo la loro attenzione e sapranno valutare subito se il progetto può avere un margine di successo o meno.
Molto utilizzato anche in pubblicità, in radio e in tv, l’arte della sintesi è davvero un’ arte, poiché spesso mi trovo a intervistare scienziati, medici e professionisti dei vari settori ma vi assicuro che pochi sanno comunicare i loro concetti con sintesi.
Quest’arte la dobbiamo mettere in pratica anche a tavola, nel momento in cui si spiega la nostra idea di lavoro, non possiamo far durare un pranzo d’affari tutto il pomeriggio.
Spiegare ogni concetto nel dettaglio nel minor tempo possibile è la chiave per una comunicazione chiara e vincente, se non abbiamo il dono della sintesi e quando spieghiamo risultiamo vaghi e prolissi dobbiamo necessariamente fare pratica.

Una tecnica che uso spesso è quella di scrivere in un A4 il discorso o la presentazione, poi registrarla e riascoltarla.
Lo faccio fare anche a tutti i miei ospiti, quelli che intervisto in radio anche se sono oratori professionisti.
Mi è capitato di intervistare un primario molto famoso e abituato a parlare in pubblico, quando al telefono gli avevo chiesto di scrivere un discorso in A4 che durasse tre minuti mi rispose quasi infastidito poiché mi disse che era abituato a parlare in pubblico.
Quando arrivò in radio senza un discorso scritto, una traccia o una scaletta, sprecò i suoi tre minuti in inutili prologhi e non spiegò nulla dell’argomento.
Persi due ore nel riscrivere i suoi concetti in sintesi.
Alla fine quasi mortificato mi disse che la volta successiva si sarebbe preparato un discorso scritto per la radio.

Scrivere, registrare e riascoltare è fondamentale per chi desidera avere una comunicazione efficace, parlare in pubblico non significa soltanto platea, televisione o radio, ma anche una riunione  o appunto un pranzo di lavoro.
Esercitatevi  il più possibile perché vi servirà sempre, in ogni situazione di vendita o presentazione.


Partiamo dall’ABC di un pranzo d’affari di successo:

Scegliete un ristorante che sia di livello e che sia veloce nelle portate, perciò evitate l’ora di punta.
Scegliete un ristorante vicino all’ufficio o all’azienda del vostro possibile cliente o collaboratore.
Non fate CIN CIN poiché non è una forma di educazione
Non lasciate il cellulare sul tavolo, mettetelo nella giacca o nella borsa in modalità silenzioso poiché  l’attenzione deve essere esclusivamente per il vostro interlocutore.
Non fatevi trovare impreparati su come si sta a tavola, studiatevi le basi del Galateo, dovete almeno conoscere la disposizione dei piatti, delle posate, de bicchieri…
Non dite “Buon Appetito”, non è educato.
Ricordatevi di usare il tovagliolo in modo appropriato.
Usate una postura corretta e sappiate le regole basi della comunicazione non verbale.

Queste sono alcune delle regole per ottenere un pranzo d’affari di successo, certamente la sensibilità di capire i momenti giusti è indispensabile, inutile conoscere le regole se si sbagliano i tempi.
Quello che ho imparato è che in tutte le situazioni in cui ci troviamo nella comunicazione è importante allinearci il più possibile con il pubblico o l’interlocutore in questo caso.
Vestire in modo adeguato al contesto, simile a chi abbiamo di fronte, ordinare le stesse portate del nostro possibile cliente o interlocutore, meglio se uguali, imitare alcuni gesti, insomma più ci uniformiamo più avremmo possibilità di successo.
Le buone maniere e l’eleganza sono alla base di una comunicazione vincente, perché a chi non piace una donna o un uomo elegante?

Se si hanno pensieri eleganti anche il nostro corpo si muoverà in tal modo, dai gesti, alle parole, alla voce, insomma tutto: l’eleganza parte da dentro e si esprime fuori.
Le persone eleganti ascoltano, sanno ascoltare, fanno parlare l’altro e non monopolizzano mai la conversazione, fanno domande appropriate e alla fine se hanno invitato loro pagano il conto.

Le persone eleganti non esultano mai, non si vantano, non gridano e non spettegolano.

Se si è eleganti, sensibili e si conoscono le buone maniere sicuramente avremmo successo in tutte le situazioni, che sia un pranzo d’affari, una riunione o un evento.

Ricordate che un pranzo d’affari è fondamentale, permette di fatturare almeno il 10% in più e  se volete distinguervi il giorno dopo fate arrivare una nota di ringraziamento al vostro possibile cliente o collaboratore.


Con la Dr.ssa Emma Balsimelli abbiamo analizzato due situazioni tipo di un pranzo d’affari di successo,  io spiego alcune regole del Business Lunch, mentre la Dr.ssa ci consiglia le portate da scegliere e quelle da evitare assolutamente.


Invitiamo un possibile cliente o collaboratore a pranzo


Siamo invitati ad un pranzo di lavoro da un possibile collaboratore o datore di lavoro


Cosa scegliere e cosa no ad un pranzo d’affari di successo

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